domenica 27 novembre 2016

Pills of Books. #15

Pills of Books è una rubrica domenicale nella quale vi regalo e mi regalo una breve citazione tratta dal libro in lettura seguita da un brevissimo commento.

[...] In una simile esistenza di porcellana, si sente il bisogno di essere sicuri che tutto vada bene, per timore di inciampare nelle proprie speranze e ritrovarsi con un mucchio di cocci di terracotta.
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La Notte è il mio Giorno preferito - amo così tanto il silenzio - il silenzio, non la semplice sospensione del suono - ma quelli che tutto il giorno parlano di nulla, scambiandolo per letizia...-
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-Lo Spirito non è mai due volte uguale, ma sempre un altro- e ancora più divino. Oh l'avessi scoperto prima! Ma la Tenerezza non dà appuntamenti -arriva- e travolge. Il tempo che l'ha preceduta -è un nulla, e allora perché dargli fondamenta? Un nulla è tutto il tempo che la seguirà. E quindi ne consegue che il tempo stesso è abrogato.
Un vulcano silenzioso, la vita - Emily Dickinson

Ci ho pensato molto. Non sapevo se parlarvi di questo libricino in una recensione tradizionale o in un post diverso. Poi ho deciso di parlarvene qui, per lasciare più spazio alle parole della Dickinson che alle mie, perché sarebbe assurdo mettersi a commentare questa sessantina di pagine che già da sole dicono tutto. Basta leggere i tre estratti sopra, tratti da tre differenti lettere della poetessa, per capire tutto quello che c'è da capire. Io sono rimasta incantata dalla potenza dei pensieri e dalla capacità di giocare con le parole di questa donna.
Mai cinque euro furono meglio spesi! Io ve lo consiglio di cuore. 
Voi avete mai letto questa autrice? E questo piccolo gioiellino targato L'Orma Editore? Fatemi sapere cosa ve ne pare. Alla prossima!

sabato 26 novembre 2016

Random Updates. #3

Rubrica a cadenza casuale per aggiornamenti a caso.
Salve lettori!
Il tempo scarseggia e allora eccomi qui a scrivere il terzo post di aggiornamento-fiume in pochissime settimane. Questa cosa, temo, mi sta sfuggendo un pochino di mano. Ho notato però che questo genere di post vi piace, quindi non mi sento particolarmente in colpa.

Il fatto è che, come la mia amica e collega Duille (non conoscete il suo blog?! Rimediate subito!) mi aveva preannunciato, il Servizio Civile tende ad inghiottire il povero civilino, almeno all'inizio dell'esperienza. Poi le cose si assestano, credo. 
Dall'ultima volta che ho scritto, le cose sono leggermente migliorate: ho un orario abbastanza regolare, ho delle mansioni ben definite e degli impegni da rispettare. Insomma, piano piano mi si sta delineando davanti la mia quotidianità che sarà, per buona parte, caratterizzata da social network, grafica e siti internet. Quello che ho iniziato a fare e che andrò a fare mi piace molto e sono davvero contenta. Credo che la scelta del Servizio Civile sia la seconda scelta fortunata e giusta che faccio in campo lavorativo-esperienziale-formativo, dopo i tre mesi in Inghilterra ovviamente. 
Da questa settimana sono quindi la civilina di due piccole pro loco (da voi ci sono le pro loco?!): Pro Loco Cimone (mia sede di progetto) e Pro Loco Monte Bondone. Anche se non credo serva specificarlo, se siete curiosi di vedere cosa combino, potete seguire le due pagine Facebook!

Domenica scorsa ho partecipato al mio primo evento da civilina. Mi sono occupata delle fotografie durante la manifestazione organizzata in occasione della festa del Ringraziamento e sono anche stata presentata ufficialmente a tutta la gente presente! E' stato abbastanza strano perché tendo ad essere una persona riservata e timida e trovarmi lì davanti a tutte quelle persone è stato davvero strano. E' stata comunque una splendida giornata e credo che il mio responsabile abbia ragione: ho buone probabilità di diventare la loro mascotte ufficiale (ma sia chiaro!, non indosserò nessun costume sciocco o piume per attirare l'attenzione del pubblico). 
A festa terminata, mi hanno chiesto di scrivere un articolo per la rivista delle locali pro loco. Un articolo diverso, non la classica 'lista della spesa'. Lettori!, il panico. Fissavo il foglio bianco senza idee, non sapendo da dove cominciare. Presa dalla disperazione, ho fatto anch'io una lista, ma non della spesa, bensì delle cose fondamentali da dire, di quei concetti che non potevano mancare. Per fortuna mi sono sbloccata e ne è uscito un articolo diversissimo, unico e personale che è piaciuto molto al mio tutor e che, spero, piacerà a chi lo leggerà (ovviamente non mancherò di mostrarvelo!).

E ora la questione più 'spinosa': i libri. Sono riuscita ad uscire da quell'incresciosa situazione nella quale mi trovavo la scorsa settimana. Ho letto tutti i libri che dovevo leggere per il Servizio Civile (ben quattro!), ho terminato e recensito (trovate la recensione qui) Educazione siberiana di Nicolai Lilin e ho iniziato un nuovo libro. Quindi direi che la situazione si è normalizzata e tutto procede come deve.
Sempre per restare in tema libroso, prima di chiudere, volevo dire che sono arrivati i libri per le vincitrici del giveaway e che li ho spediti stamattina (se volete vedere di che libri si tratta potete guardare sulla pagina Facebook o su Instagram).

Bene, anche per questa volta è tutto. Spero di avervi tenuto compagnia per cinque minuti e di avervi strappato un sorriso. Ma prima di salutarvi, un paio di domandine veloci. Cosa state leggendo ultimamente? Continuano a piacervi i post di questo tipo?
Alla prossima!

venerdì 18 novembre 2016

Educazione siberiana, Nicolai Lilin.

Titolo: Educazione siberiana.
Autore: Nicolai Lilin.
Casa Editrice: Einaudi.
Pagine: 343.

Trama: Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.


Chi mi conosce sa che volevo leggere questo romanzo da moltissimo tempo. Volevo leggerlo appena uscito, ma non mi sentivo pronta. Sentivo pareri contrastanti e persone che mi dicevano che si trattava di un romanzo crudo e difficile da digerire. Allora ho aspettato. Dopo eterne indecisioni, ho acquistato la mia copia ancora in primavera, ma non era ancora il momento. 
Il momento è arrivato solo questo mese, ma la spinta me l'ha data l'incontro con Nicolai Lilin ad agosto perché, sì!, ho avuto la fortuna di incontrare l'autore e di assistere ad una sua conferenza. 
Incontrarlo dal vivo è sempre stato un mio sogno. Non so per quale motivo perché, in realtà, i suoi libri non li avevo ancora letti, ma Lilin in quanto essere umano mi ha sempre incuriosita e attratta. Il sogno si è avverato e sentirlo raccontare della sua vita, delle sue esperienze, delle sue sofferenze, mi ha permesso di avere in mano la chiave di lettura giusta per Educazione siberiana, romanzo da sempre chiacchierato e discusso. Non starò a raccontare qui tutto quello di cui ha parlato nel corso della conferenza, vi basti sapere che io ho avuto la sensazione costante di avere davanti a me un uomo integro, con grandi valori e ideali, colto (avreste dovuto sentire come parlava di Bulgakov, Tolstoj e della Letteratura Russa in generale!) e in pace con se stesso, nonostante quello che nella vita ha passato e ha fatto. Insomma, un grande uomo che ha molto da dire e che molto può trasmettere a chi ha voglia di ascoltare.

Ma passiamo al romanzo. Educazione siberiana, come la maggior parte di voi saprà, è il primo capitolo di quella che è stata definita Trilogia siberiana (il secondo volume, Caduta libera, l'ho già recuperato, ma mi manca Il respiro del buio che sto cercando...) e da esso è stato tratto anche un film diretto da Gabriele Salvatores. Si tratta di una biografia romanzata (ma non troppo!) dello stesso Lilin dall'infanzia all'arruolamento non volontario nell'esercito russo. Questo primo volume è incentrato su educazione, valori e abitudini della comunità siberiana, con particolare attenzione al rapporto tra bambini e anziani, portatori e custodi di una cultura millenaria e complessa che vuole essere preservata e salvaguardata. 
Tutto il romanzo è caratterizzato da un velo di tristezza, di perdita e di dolore. Si alza nitido tra le parole un grido silenzioso di incertezza e rammarico per quello che, nel tempo, la comunità siberiana ha perso o si è vista strappare. Lilin racconta la sua vita, ma anche la vita di un intero popolo, una vita basata su rituali, parole, gesti e situazioni che non hanno più modo e motivo di esistere ai nostri giorni.
Educazione siberiana non va letto solo come biografia, va letto come romanzo di formazione e romanzo di un popolo. Tutti gli episodi narrati possono destabilizzare il lettore per la violenza o la crudeltà, ma proprio per la loro difficile comprensione raccontano meglio di ogni altra cosa una realtà vera e così lontana dal nostro immaginario.

Arrivata a questo punto, con un finale non finale, non vedo l'ora di leggere anche i capitoli successivi di questa trilogia perché, dopo l'incontro con l'autore, so già cosa aspettarmi, ma non so in che misura. 
Voi avete letto questa trilogia? Vi è piaciuta? Fatemi sapere, come sempre, le vostre impressioni. Alla prossima!

domenica 13 novembre 2016

Pills of Books. #14

Pills of Books è una rubrica domenicale nella quale vi regalo e mi regalo una breve citazione tratta dal libro in lettura seguita da un brevissimo commento.

Di fronte a due terapeuti dotati di carisma e prestigio, nessuno dei quali era presumibilmente in grado di nascondere il proprio coercitivo ottimismo, i pazienti, sia pure inconsciamente, obbedirono recitando la parte che ci si aspettava da loro; ne seguì puntualmente la solita pantomima di trance, crisi e "guarigioni". E dato che il comportamento di ogni soggetto aveva per testimoni tutti i ricoverati del reparto, l'influenza terapeutica della "immaginazione" crebbe in progressione geometrica, garantendo così un successo unanime.  
Perdere Conoscenza, Jonathan Miller, tratto da Storie segrete della scienza

Oggi è domenica e, ogni tanto, mi ricordo di pubblicarvi una puntata di questa rubrica. Avendo in lettura ben quattro libri al momento (sono pazza!, non penso di poterne uscire), non sapevo quale utilizzare per la citazione di oggi. Poi ho optato per Storie segrete della scienza, libro che mi è stato prestato alcuni giorni fa dal responsabile del mio progetto di Servizio Civile.
Non sono una tipa da saggistica e so che, estrapolata dal suo contesto originale, questa frase si presta a molteplici interpretazioni, ma lasciate che vi dica cosa ha fatto pensare a me una frase così, seppur snaturata dal suo quadro originale.
I terapeuti sono gli esperti di marketing, comunicazione e commerciali. I pazienti siamo tutti noi (inteso come umanità) che ci facciamo raggirare dai nuovi mezzi di comunicazione e ci lasciamo influenzare da tutto e tutti, dimenticandoci del nostro Io e delle nostre capacità ed esigenze. Trance, crisi e guarigioni sono le nostre reazioni al mondo virtuale che, sempre più spesso, viene assimilato al mondo reale; reazioni che ci etichettano come persona di successo o eterno sfigato e che potrebbero essere ben identificate nei 'mi piace' e nei commenti ricevuti ogni giorno. In questa mia interpretazione, il messaggio è chiaro. Se sei il comunicatore e sei bravo nel tuo mestiere (sia esso marketing o commerciale), la gente ti crederà, renderà il tuo messaggio o il tuo prodotto virale, e tu avrai successo.
Lo so, forse mi sono spinta un filino oltre con la fantasia, ma penso non sia un'interpretazione così errata, anzi!, ci sta proprio bene.
Voi che cosa ne pensate? Mi sono lasciata travolgere un po' troppo da quello che sto vivendo ultimamente? Aspetto di conoscere le vostre opinioni. Alla prossima!

sabato 12 novembre 2016

Random Updates. #2

Rubrica a cadenza casuale per aggiornamenti a caso.
Salve lettori.
Non avrei mai immaginato che questo tipo di post potesse piacervi così tanto, ma, viste le risposte positive, ho pensato di utilizzarloe ancora per aggiornarvi un pochino. 
Ve l'ho detto la scorsa settimana: ho iniziato il Servizio Civile. Ciò significa che devo ingranare la marcia giusta per stare dietro a tutto quanto. Sapevo non sarebbe stato facile inizialmente, ma mi sento tanto una di quelle trottoline che da bambini si trovavano nelle uova pasquali e che, inevitabilmente, finiva sbatocchiata contro ogni superficie della casa. Ecco, io in questi ultimi dieci giorni sono stata quella trottola.
Ieri ho visto un piccolo spiraglio di luce e forse la prossima settimana riuscirò ad organizzare meglio tempi e luoghi così da avere più tempo anche per il blog.

Il post chiacchiericcio di oggi ho deciso di scriverlo per raccontarvi lo status delle mie letture. Ammetto di non essermi mai trovata in uno stato così incasinato. Ora vi spiego.

Nella foto qui a fianco, potete vedere tutti i libri in lettura (ne manca uno che ho prenotato in biblioteca e che spero arrivi presto).
Educazione siberiana di Nicolai Lilin è il libro che sto leggendo per me, nel senso che è un libro di piacere se così si può dire. Mi sta piacendo, ma non riesco ad andare avanti come vorrei.
Storie segrete della scienza di AA VV mi è stato prestato dal mio referente per il Servizio Civile. Credo che la lettura di questo volume abbia una certa utilità, anche se ancora non ho capito in cosa consiste. Non sono una tipa da saggistica, preferisco i romanzi, ma starò a vedere cosa deve dirmi anche questo volumetto.
La maschera della terra di Franco Battisti e Cimone di Flavio Bonatti sono due libri che ho preso in biblioteca (ebbene sì!, dopo anni ho preso un libro in prestito) per documentarmi sulla storia e le tradizioni di Cimone. Vi starete chiedendo perché. Semplicemente perché la Pro Loco di cui mi occupo è quella di questo piccolo paese e per ideare contenuti web intelligenti serve prima documentarsi su carta (alla faccia di chi ritiene che la carta sia ormai obsoleta). E anche il volume mancante è un libro su questo paese e la sua storia.

Onestamente non mi è mai capitato di dover leggere così tanti libri nello stesso lasso di tempo, ma sarà una sfida con me stessa, con le mie diottrie e con la mia memoria. Chissà cosa salterà fuori!

Prima di chiudere, vorrei ringraziare tutti quelli che hanno deciso di partecipare al giveaway per il secondo compleanno del blog che scade domani alle 23:59. Ho apprezzato moltissimo tutti i vostri messaggi e il vostro sostegno!
Come sempre, aspetto di sapere la vostra sui titoli citati e se vi è mai capitato di trovarvi in una condizione simile. Alla prossima!

venerdì 4 novembre 2016

Random Updates. #1

Rubrica a cadenza casuale per aggiornamenti a caso.

Salve lettori!
E' il mio primo post completamente chiacchiericcio, il primo nel quale non so già in precedenza cosa scrivere, quindi leggetelo come leggereste una pagina di diario, perché in fin dei conti, di questo si tratta.

Ci ho pensato a lungo. Mi sono chiesta: 'Anto, ma sei convinta di volerti buttare in questi aggiornamenti a caso? Vuoi raccontarti un pizzico in più?', e sapete una cosa?, la risposta è stata affermativa. Lo sapete bene, con il blog sono cresciuta e un po' alla volta ho messo da parte la timidezza e la paura di raccontarmi. Questi aggiornamenti a caso rappresentano un ulteriore passo verso la costruzione di self confidence e self esteem che tutti dobbiamo fare nella nostra vita, ma che per i timidi (e anche per altre categorie) è sempre più complessa. 
Intendiamoci, non sono né una persona chiusa in se stessa e nemmeno una persona asociale, ma preferisco in generale ascoltare piuttosto che raccontarmi. Non per paura del giudizio in sé perché, sinceramente, poco me ne frega, ma perché tendo a tenermi bello e brutto per me.

In questi due anni ho piano piano messo per iscritto me stessa, i miei pensieri e le mie aspettative e, molto spesso, voi mi avete dato risposte, suggerimenti e consigli. Tutto ciò che scrivo in questo contenitore che è il blog è sempre più personale e mio. Quando mi leggete, sempre più di frequente, mi fate notare quanto sia evidente la mia persona in quelle parole e, se questo è possibile, io sto raggiungendo i miei obiettivi. 
Negli aggiornamenti a caso vorrei fare lo stesso, trasmettervi la me-persona allo stesso modo in cui nella rubrica Confession of a Book-Blogger vi racconto la me-lettrice. Ci riuscirò?, solo il tempo potrà dirlo. E voi, ovviamente! L'idea di questi post nasce dalla mia intenzione di pubblicare almeno due post a settimana e post di questo tipo sono ideali se il tempo scarseggia.

Come ho già scritto, ho iniziato il mio Servizio Civile pochissimi giorni fa. Al momento è ancora tutto nebuloso, ovvero in via di definizione. L'unica cosa che ho capito è che dovrò sapermi destreggiare tra più cose e dovrò far combaciare tempi e luoghi come un prestigiatore esperto. Quello che andrò a fare, anche se non completamente definito, mi ispira moltissimo. Mi occuperò principalmente di social media managing e promozione in tutte le sue sfumature e, ovviamente, spero poi di poter operare direttamente 'sul campo' per gli eventi che andrò a promuovere e dei quali scriverò. Ma questo lo scoprirò più avanti, e voi con me.
Mi avevano detto che i primi giorni sarebbero stati confusi e bizzarri, e in effetti così è stato. Si deve ingranare la marcia giusta, ma poi il viaggio sarà piacevole. Ne sono certa.

Per quanto riguarda il resto, ho terminato L'abbazia di Northanger di Jane Austen con grande fatica. Ma, visto che il gruppo di lettura era il mio, non potevo non finirlo. Ne parlerò più avanti, quando la lettura di gruppo sarà conclusa, ma di certo non è un libro che ho amato.
Ora sto leggendo Educazione siberiana di Nicolai Lilin. Volevo leggerlo da molto e mi aspettava da tempo sul comodino. Ora è il suo momento e, credo, sarà un gran momento. 

Per questa volta mi fermo qui. Ditemi cosa pensate di questa nuova tipologia di post, se vi piace oppure no. Se vi va commentate sotto, raccontatemi qualcosa di voi, lasciatemi un'impressione. Alla prossima.

P.S. Mentre scrivevo questo post, stavo ascoltando alcuni brani di Oonagh. Sono entrata in fissa con questa ragazza, anche se il tedesco proprio non lo capisco (mi fermo ai vocaboli base). Io sono estasiata da lei e dai suoi video. Tanta roba.