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martedì 6 gennaio 2015

Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie, Tim Burton.

Titolo: Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie.
Autore: Tim Burton.
Casa Editrice: Einaudi.
Pagine: 138.

Trama: In questo libro Tim Burton, il regista di Ed Wood, Batman, Edward Mani di forbice, The Nightmare Before Christmas, Mars Attacks!, Il Mistero di Sleepy Hollow, Big Fish, La fabbrica di cioccolato e La sposa cadavere, scrive ballate e poesie, e le illustra con tratto lieve. Con la stregata malinconia che pervade i suoi film, Burton ricrea la magia degli antichi libri illustrati per ragazzi portandola in uno stralunato mondo di robot, mostri e dolenti assurdità, e donando a questi figli del nostro tempo una irrevocabile grazia. Del resto tutta l'opera di Tim Burton è segnata da una cifra inequivocabile di orrore, comicità e insieme malinconia, che apparenta le sue figure di esseri sconfitti, o almeno colpiti da un'assoluta solitudine, alle invenzioni della grande arte e letteratura di tutti i tempi. I bambini protagonisti di questo libro sono poco più che Cose Animate, fragilissimi ma irriducibili nella loro voglia di vita, sempre sul punto di essere distrutti da qualche crudeltà di Adulto. Per il lettore italiano, Nico Orengo ha reinventato da poeta i versi di Tim Burton, facendoli propri, e il risultato è un libro doppiamente godibile. Un libro per adulti dal cuore di bambino, e anche per bambini veri.



Il lavoro di Tim Burton mi ha sempre affascinata. Geniale, comico, malinconico e pauroso. Questa raccolta di brevi storie rispecchia in pieno tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono e lo rendono riconoscibile al pubblico. 
Ho scoperto questo libricino per caso (ebbene sì!, non sapevo che avesse scritto dei libri). Me lo hanno prestato e in una mezz'oretta l'ho letto tutto. 
I racconti sono eccezionali. Struggenti, malinconici, ma allo stesso tempo umoristici. Il tratto di Burton è portato al massimo. Le illustrazioni poi sono spettacolari. Soltanto guardando i disegni si riesce ad entrare in contatto con il mondo di bambini-cose che l'autore ha voluto ricreare. 
Una piccola chicca per gli appassionati del genere, ma non solo. Il libro è adatto anche per chi non si è mai avvicinato al mondo di Tim Burton e alla sua visione geniale e distorta del mondo. Personalmente, lo consiglierei soltanto agli adulti, a differenza di Orengo che lo reputa anche un libro per bambini. 

lunedì 22 dicembre 2014

Nemico, amico, amante..., Alice Munro.

Titolo: Nemico, amico, amante...
Autore: Alice Munro.
Casa Editrice: Einaudi (Super ET).
Pagine: 315.

Trama: In questa raccolta la Munro conferma le sue qualità narrandoci una manciata di esistenze dove avvenimenti inattesi o particolari dimenticati modificano il corso delle cose. Una cameriera dai capelli rossi, nuova arrivata in una vecchia dimora, viene per caso coinvolta nello scherzo di una ragazzina. Una studentessa universitaria si reca per la prima volta in visita a un'anziana zia e, riconoscendo un mobile di famiglia, scopre un segreto di cui non era a conoscenza. Una paziente giovane e in fin di vita trova un'inaspettata speranza di proiettarsi nel futuro. Una donna ricorda un amore brevissimo e che tuttavia ha modificato per sempre il suo vivere.




Non avevo mai letto nulla di Alice Munro, Premio Nobel per la Letteratura nel 2013. In pagina moltissimi fan continuavano a raccomandarmela e allora ho deciso di provare. Non sapevo da dove iniziare. Con tanta convinzione mi era stata consigliata l'autrice, ma nessuno sapeva consigliarmi da dove partire. Ho quindi optato per una raccolta di racconti, più pratica e meno impegnativa rispetto ad un romanzo. 
Ho comprato "Nemico, amico, amante..." a settembre, ma ho aspettato alcuni mesi prima di prenderlo in mano. Ho atteso che il libro mi chiamasse con forza dallo scaffale. Doveva venire il suo tempo.

Ho iniziato a leggere il libro con un po' di diffidenza. Spesso non mi riesce di apprezzare quello che piace a molti. Alla fine del primo racconto ho soltanto pensato "Che amarezza!". Non mi sono persa d'animo e ho proseguito. Alla fine del secondo racconto mi son detta "Caspita se scrive bene!". E alla fine del terzo ero innamorata. Innamorata della scrittura della Munro, così reale e cruda, diretta. Innamorata dei suoi personaggi femminili, senza stereotipi, naturali, veri. 

La Munro ha la grandissima capacità di catturare il lettore con la sua scrittura, di farlo sentire parte del racconto e di descrivere la realtà umana senza scadere nel banale o nel non-vero. I racconti di questa raccolta sono uno più veritiero dell'altro. 

Non saprei dire quale dei 9 racconti mi sia piaciuto di più. Forse l'ultimo, "The Bear Came over the Mountain".  Non so come la Munro sia riuscita a raccontare la malattia in un modo così delicato ed educato da risultare quasi un sogno. 

Io ve lo consiglio. E' un'ottima lettura. Va bene anche assunta a piccole dosi: un racconto al giorno. E' un libro che si può tranquillamente regalare a mamma, nonna, zia, sorella, cugina, amica,... Ogni donna, almeno a tratti, si ritrova nei personaggi femminili della Munro. Perciò leggetelo, regalatelo e consigliatelo!