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martedì 25 agosto 2015

Presentazione #15: Demetrio Verbaro.

Salve lettori!
Anche se siamo ad agosto il blog non è andato in vacanza e non si sono fermate le presentazioni e le anteprime. Oggi conosciamo insieme Demetrio Verbaro e il suo romanzo La farfalla con le ali di cristallo

Il libro.

Il 3 marzo del 1520, il sacerdote azteco Ghetumal consegna al conquistadores spagnolo Hernan Cortes un libro sacro. Ghetumal l’aveva trovato qualche anno prima sotto la statua della dea della pioggia. Nessuno sa chi l’ha scritto, né quando. Nel libro c’è sia una profezia sul futuro: il 18 agosto del 2044 qualcosa sconvolgerà il mondo, e sia una mappa da decifrare per cambiare il corso degli eventi. 
Los Angeles 2043. L’esploratore Matthew Lekos e lo studioso di storia Walden Green entrano in possesso del libro. Derisi dalla comunità scientifica per la loro ingenuità, sono gli unici a credere nella profezia e riescono a decifrare la mappa, cercando in tutti i modi di aiutare l’umanità. 
La profezia sarà vera? Cosa succederà il 18 agosto del 2044? 
In un susseguirsi di colpi di scena, tra svolte imprevedibili e pagine piene di suspence, il lettore arriverà all’incredibile finale. 
Il romanzo è un thriller intimistico ambientato in un futuro prossimo, con uno stile diretto e ricco di pathos. 
La donna scosse la testa e rispose in tono lento e riservato: "Io rimango qui a guardare l'oceano. " Sulla superficie increspata del mare tremolavano i riflessi della luna, il vento accarezzava l'acqua e cullava le onde, che avanzavano lente, cariche di vita, di profumi, di silenzio, per poi frangersi sulla riva come un vetro che si rompe. Il padre si avvicinò, le diede un bacio sulla guancia e disse ad alta voce come se si rivolgesse anche a Walden: "chi osserva le onde troppo a lungo, ne rimane ammaliato e potrebbe non distogliere mai più lo sguardo. La bellezza va guardata con moderazione, altrimenti ferisce gli occhi. "
L'autore.

Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14 dicembre 1981. Sin da bambino s’innamora della lettura. L’altra sua grande passione è il calcio. E’ sposato e ha due figli. Ha pubblicato con Lettere Animate Editore tre romanzi: il thriller Il carico della formica, il romanzo d’amore L’attimo eterno e il romanzo di fantascienza La farfalla con le ali di cristallo.


Hai scritto tre romanzi affrontando tre generi molto diversi: thriller, amore, fantascienza. Quale genere ti appartiene maggiormente?
Non ho un genere preferito, quando una storia mi cattura mi lascio trascinare senza sapere dove arriverò, infatti il mio romanzo di fantascienza in realtà era nato come una storia d'amore che si doveva svolgere al tempo degli aztechi.

Nella tua biografia si legge della tua passione per la lettura nata in tenera età. La passione per la scrittura quando è nata? E' stata una naturale conseguenza dell'amore per i libri?
La passione per la scrittura è nata tardi: avevo già superato i vent'anni e il momento esatto in cui ho sentito quel brivido è stato dopo aver letto Chiedi alla polvere di John Fante.

Hai pubblicato i tuoi lavori con una giovane casa editrice (Lettere Animate Editore). Com'è stata la tua esperienza? E cosa pensi del mondo editoriale italiano oggi?
L'esperienza con la mia casa editrice è ottima, è giovane, dinamica, sempre attenta alle esigenze di noi scrittori. Le case editrici "top" secondo me si concentrano troppo su veline, attori e star di youtube che sono tutto fuorché scrittori, ma che vendono perché famosi. Sono come quelle squadre di calcio che comprano calciatori a casaccio al''estero invece di guardare nei vivai e valorizzare i giovani italiani.

lunedì 27 luglio 2015

Presentazione #14: Lea.

Salve lettori!
Continua la serie di presentazioni qui sul blog. Oggi conosciamo Lea (sì, solo Lea. L'autrice si firma così. Non so se sia il suo nome d'arte o cosa...) e il suo romanzo Di te non ho paura

Il libro.

La vita non è semplice per nessuno, nemmeno per un demone. Egli, infatti, si nutre della paura degli esseri umani, è grazie ad essa che non scompare nel nulla. Ultimamente però sta riscontrando dei problemi, i bambini, che erano la sua ultima fonte di speranza, non sembrano più nemmeno accorgersi della sua presenza, vivono la loro vita attaccati allo schermo del telefono, senza mai alzare gli occhi, e non provando paura, il povero demone rischia di non esistere più. Dopo la morte del suo migliore amico, uno zombie di nome Frankie, decide che è arrivato il momento di darsi da fare, e smetterla di piangersi addosso. Cercherà in tutti i modi di spaventare due adolescenti senza un briciolo di cervello, si troverà a concorrere con un gruppo di spaventatori esperti che gli daranno del filo da torcere. Stringerà perfino un patto col Diavolo pur di raggiungere il suo scopo. E alla fine ci riesce, capisce la chiave di tutto. L’unica cosa che importa davvero alla persone d’oggi è la tecnologia, portargliela via è l’unico modo per far cadere l’umanità nel terrore più assoluto. Ed è proprio quello che farà.

L'autrice.

Ama passare il pomeriggio sul divano a dormire o a sgranocchiare noccioline mentre guarda serie televisive. Venera i libri fantasy e fantascientifici come divinità e no, non è dotata di vita sociale.

Siccome non ho avuto né modo né tempo di fare qualche domanda all'autrice (anche se vorrei proprio sapere in che modo è stata scelta la copertina del libro...), concludo con un breve estratto che Lea stessa ha deciso di regalarci.
Anche questa sera proverò a spaventare un bambino, i suoi genitori sono a cena fuori e nessuno può badare a lui. Mi addentro nella casa, è davvero un bel posto. Sono in camera del ragazzino, ma è vuota. È tutto buio, tranne per una luce bluastra proveniente dal salotto. Mi avvio in punta di piedi verso di essa. Sporgo leggermente la testa attraverso lo spiraglio della porta e vedo che sta giocando alla Play Station, una delle mie nemiche più grandi, insieme a tutti gli altri apparecchi elettronici. Faccio un enorme respiro e mi costringo a pensare positivo. Posso farcela, ripeto a me stesso. Apro la porta, la quale cigola. Sorrido per un attimo sperando che questo possa suscitare interesse nel bambino, ma è lì fermo immobile che gioca. Sta giocando a un gioco in cui devi sparare a degli zombie, le sue mani tremano dagli spasmi. Mi avvicino all'interruttore della luce e lo accendo. Niente. Il bambino non sembra essersi accorto di me, continua a fissare quello schermo luminoso imbambolato, la bocca spalancata e lo sguardo spento nel vuoto. Inizio a battere il piede nervosamente contro il pavimento, deve pur esserci un modo per farlo accorgere di me. È seduto per terra, a meno di trenta centimetri dal televisore, mi chiedo come faccia a non essere già cieco.
Sperando di avervi incuriositi almeno un pochino, vi aspetto alla prossima!

sabato 4 luglio 2015

Presentazione #12: Sara Zelda.

Salve lettori!
Continuano le presentazioni dei lavori degli autori emergenti italiani. Oggi ritroviamo Sara Zelda (che avevamo già incontrato qui) per presentare il suo nuovo libro Nichi arriva con il buio.

Il libro.

A dieci anni dalla morte del suo ex fidanzato una donna ne racconta la storia alla sorella adolescente di lui, che non ha avuto il tempo di conoscerlo davvero. Greta ha quattordici anni quando conosce Nicola in occasione di una vacanza al mare, i due si incontrano ogni estate nella medesima località di villeggiatura portandosi appresso nuovi bagagli di vita reale: Greta ha i genitori separati e presto arriva anche una sorellina, la stessa cosa accade in seguito a Nicola; due esistenze speculari a trecento chilometri di distanza unite da un filo fragilissimo di fiducia e speranza. La storia di Greta e Nicola è contrastata di volta in volta da personaggi gelosi, orgogliosi, insicuri e disperati, ma soprattutto da loro stessi. Tra concorsi di bellezza e quiz televisivi la vicenda è l’occasione per ricostruire un decennio di storia italiana dal punto di vista di una generazione, a favore di chi quella generazione non l’ha mai vissuta.


L'e-book (259 pagine), edito da Narcissus Self Publishing e pubblicato nel 2015 nella sezione narrativa contemporanea, è disponibile su Amazon.

L'autrice.

Nata il 24 luglio 1980 nel Chianti fiorentino, Sara vive a Monaco di Baviera. Il suo nome d’arte è un omaggio a Zelda Fitzgerald, scrittrice, pittrice e ballerina, nonché moglie del celebre scrittore Francis Scott Fitzgerald. Il suo principale campo di indagine sono le cosiddette controculture — o underground — delle quali individua il motore primario nella Beat Generation americana e le più interessanti derive nella musica punk hardcore e metalcore. Tra il 2002 e il 2003 ha collaborato con il settimanale Metropoli e attualmente cura il blog A Room With A Review. Con Narcissus Self Publishing ha pubblicato la raccolta di racconti brevi Cronache Dalla Fine Del Mondo (2013) e il romanzo I Dissidenti (2014).

E ora, per concludere, Sara ci regala una breve citazione tratta da Nichi arriva con il buio.
L’isola, i nostri cumuli sabbiosi di ricordi ormai lontani; noi due sull'isola, gli stessi antichi odori – oleandro, ginepro, biancospino. Ricreavamo col pensiero il tempo ormai smarrito dell’infanzia mentre calpestavamo con le suole delle scarpe i mucchi di alghe come dune, ogni anno sempre più incombenti, e ci sentivamo privi di speranza, poiché ciò che volevamo dal futuro era riavere indietro ciò che avevamo avuto nel nostro comune passato. E forse il motivo di tanti silenzi sotto le grandi volute di stelle oleose era che entrambi sentivamo che il nostro amore non era mai esistito, lo avevamo improvvisato come un gioco per distrarci mentre ancora crescevamo, e una volta cresciuti lo avevamo utilizzato come l’unico pretesto per ritrovare un legame con ciò che si era perso. Qualsiasi cosa fosse, impossibile negarlo: noi due insieme eravamo ormai l’unica traccia sopravvissuta a quel tempo scomparso.
Alla prossima!

giovedì 2 luglio 2015

Presentazione #11ter: Virginia Rainbow.

Salve lettori!
Oggi continuiamo la nostra conoscenza di Virginia Rainbow (che avevamo già incontrato qui) e del terzo libro della sua trilogia Flamefrost. L'ultimo respiro

Il libro.

Gered e Sarah si trovano in una situazione drammatica e nessuno può aiutarli. Rinchiusi nelle segrete dell’astronave madre con un peso enorme sul cuore, sembra che per loro sia perduta ogni speranza. Il Principe Nero affronta con coraggio ciò che il destino pare avergli riservato e non si dà per vinto, mentre Sarah si affida con fiducia a lui. Nel frattempo alcuni personaggi inquietanti tramano nell’ombra per preparare una vendetta da tempo bramata e altri si svelano pian piano per ciò che sono davvero. Le scene si spostano nello spazio, concentrandosi all’interno della Ghindar nei suoi corridoi bui così come nelle sale enormi e lussuose. Il crudele Nardos, l’ambigua principessa Christin, il saggio maestro Fouler e l’amico Rain assumeranno un ruolo decisivo all’interno della storia, determinando con le loro azioni le sorti dei protagonisti. Capitolo conclusivo della trilogia Flamefrost, “L’ultimo respiro” contiene tutti gli ingredienti per una lettura irresistibile e avvincente, svelando finalmente i molti segreti contenuti nei precedenti volumi. Il lettore sarà portato a sorprendersi, a commuoversi, a vivere assieme ai personaggi le loro incredibili vicende momento per momento fino all'epilogo tragico e bellissimo. 

Flamefrost. L'ultimo respiro è un libro di Virginia Rainbow, auto-pubblicato e uscito ad ottobre 2014. Il libro, 414 pagine in tutto, è acquistabile su Youcanprint,Ibs e nei principali store online. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'autrice tramite il suo profilo Facebook.

L'autrice.

Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora passa il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è The black mask.

Con Flamefrost. L'ultimo respiro si chiude la trilogia. Non sarà dunque possibile nessun ritorno dei due protagonisti ai quali i tuoi lettori si saranno sicuramente affezionati?
No, non credo ci saranno ritorni, almeno per il momento....

Quali altri progetti letterari hai per il futuro? Quanto dovranno attendere i tuoi fan prima di leggere un altro tuo lavoro?
Per ora non ne ho idea. Ma se ci sarà un nuovo progetto, di sicuro lo dirò ai quattro venti.

Grazie a Virginia per aver scelto questo blog per presentare il suo libro e a presto con altre presentazioni!

mercoledì 24 giugno 2015

Presentazione #11bis: Virginia Rainbow.

Salve lettori!
Continua la serie di presentazioni che coinvolgono giovani autori emergenti italiani e i loro scritti. Oggi proseguiamo nella conoscenza di Virginia Rainbow (che avevamo già incontrato qui) e del secondo libro della sua trilogia Flamefrost. Insieme controcorrente

Il libro.

Il rapporto tra Sarah e Gered è arrivato a rottura, ma nessuno può prevedere gli eventi che li porteranno ad avvicinarsi di nuovo. Una serie imprevista di difficoltà cambierà per sempre la vita di Sarah e porterà Gered ad affrontare il biasimo e il contrasto della famiglia. In una escalation di fughe rocambolesche e momenti di suspense, si dipana il destino dei due protagonisti, che nel frattempo maturano e imparano a rapportarsi fra di loro. Li accompagnano amici fidati disposti a tutto per servirli e proteggerli da chi li ha traditi nel modo più vile. Dalle montagne innevate dell’Everest alle foreste dell’Amazzonia, dalle strade di Roma alle segrete della navicella madre, infine la loro strada sarà posta davanti a un bivio dal quale non è possibile fuggire. I misteri e le verità nascoste lasciate in sospeso nel primo volume saranno svelati? Appassionante e travolgente, questo secondo capitolo della trilogia ci farà conoscere gli aspetti più profondi dei protagonisti, mettendo in luce desideri e sentimenti sempre più forti. Una miscela di avventura e romanticismo che stupirà il lettore per la sua carica di dolcezza e adrenalina, immergendolo in un mondo tanto fantastico quanto reale.

Flamefrost. Insieme controcorrente è un libro di Virginia Rainbow, auto-pubblicato e uscito ad agosto 2014. Il libro, 292 pagine in tutto, è acquistabile su Youcanprint,Ibs e nei principali store online. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'autrice tramite il suo profilo Facebook.

L'autrice.

Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora passa il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è The black mask.

L'altra volta, presentando il primo libro della trilogia, ci hai brevemente presentato Gered, il protagonista maschile della storia. Ti andrebbe di presentarci la protagonista femminile stavolta?
Sarah è una ragazza intelligente, sensibile e molto chiusa anche a causa di un’infanzia difficile. Non crede di poter essere davvero amata da qualcuno. Quando incontrerà Gered la sua vita cambierà a poco a poco sempre di più fino ad essere completamente sconvolta.

Ti va di regalarci un breve estratto da Flamefrost. Insieme controcorrente?
“ (…) A un tratto, inaspettatamente, lui si mosse verso di lei.
- Concedimi solo un momento… - mormorò, in maniera talmente struggente che era impossibile negargli ciò che chiedeva.
La sfiorò con una mano su un fianco in un tocco lievissimo, per poi scivolare dietro di lei, intrecciando le braccia sulla sua vita e immerse la testa tra i suoi riccioli biondi.
Un brivido di emozione attraversò Sarah da capo a piedi, mentre il respiro le si bloccava in gola.
La sua stretta era tenera e avvolgente, l’accoglieva con delicatezza senza volerla imprigionare.
Sarah percepiva il suo respiro accarezzarle il collo e il suo petto che, a contatto con la sua schiena, si sollevava e si abbassava piano.
Quando le sue labbra si posarono dolcemente sulla pelle liscia del suo collo, facendola sussultare, avrebbe voluto gridare e piangere. Non fu capace di respingerlo.
Poi la sua voce le arrivò all’orecchio in un sussurro lieve e assorto, come il mormorio calmo del mare in un mattino d’estate.
- Sono sincero con te, Sarah. Ti amo come non ho mai amato nessuna. Puoi fare di me ciò che vuoi: lasciarmi, rifiutarmi, farmi soffrire. Ti asseconderò, come un amante assetato si piega ai capricci della sua padrona. Ma non smetterò mai di amarti.
Di colpo si staccò da lei, ansimando.
Lei sentì uno strappo lacerarle l’anima e si voltò per scorgere il bagliore azzurro dei suoi occhi che le sorridevano appena, mentre si allontanava da lei sulla strada assolata.
- Addio, Sarah. “
Grazie a Virginia per aver scelto questo blog per presentare il suo libro e a presto per conoscere gli altri libri della trilogia!

giovedì 18 giugno 2015

Presentazione #11: Virginia Rainbow.

Salve lettori!
Proseguono le presentazione delle opere degli autori italiani emergenti. Oggi conosciamo insieme Virginia Rainbow e il suo romanzo Flamefrost. Due cuori in gioco (primo di una trilogia).

Il libro.

Gli abitanti del pianeta Luxor, guidati dal re Thor sono scampati alla distruzione del loro mondo e vagano nello spazio alla ricerca di una nuova terra. I principi alieni Nardos e Gered vengono incaricati di compiere una missione misteriosa sul pianeta Terra. È in questo contesto che si inserisce il rapporto particolare tra Gered e una ragazza terrestre, Sarah, che abita in un paesino delle montagne valdostane. Gered cerca di avvicinarla in tutti i modi, usando i poteri straordinari di cui dispone, ma lei rifiuta qualsiasi tipo di relazione, nonostante si senta molto attratta da lui. Un mistero aleggia su tutta la storia e verso la fine cominciano a scoprirsi alcuni tasselli. In cosa consiste la missione dei principi? Chi sono le “soggiogate”? In un intreccio via via più articolato, si delinea la delicata psicologia dei personaggi, che si cercano e si respingono, si incontrano e si allontanano, mentre la società aliena, che fa da sfondo alla storia, prende sempre più piede con le sue regole e i suoi riti peculiari. Un mix di contrasti, dolcezza, passione e mistero, che tiene incollato il lettore alla pagina riga dopo riga in un ritmo intenso e coinvolgente.


Flamefrost. Due cuori in gioco è un libro di Virginia Rainbow, auto-pubblicato e uscito a giugno 2014. Il libro, 356 pagine in tutto, è acquistabile su Youcanprint, Ibs e nei principali store online. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'autrice tramite il suo profilo Facebook

L'autrice. 

Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora passa il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è The black mask.

Se dovessi descrivere con soli tre aggettivi il tuo romanzo Flamefrost. Due cuori in gioco, quali sceglieresti?
Credo..... appassionante, originale, romantico
Che ne dici di dirci qualcosa in più di uno dei tuoi personaggi?
Gered è il protagonista maschile, è il personaggio di solito più amato per un insieme di elementi contrastanti: è arrogante, sicuro di sé, a volte indisponente e al tempo stesso generoso, dolcissimo, audace, intrigante...
Perché un lettore dovrebbe decidere di leggere il tuo libro? 
E’ un libro che tratta di alieni, di libri così non ce ne sono moltissimi in circolazione. Contiene elementi prettamente romance, altri fantasy e altri tipici dei romanzi di avventura. Credo sia un mix accattivante.

Grazie a Virginia per aver scelto questo blog per presentare il suo libro e a presto per conoscere gli altri libri della trilogia! 

giovedì 7 maggio 2015

Presentazione #10: Giorgia Penzo.

Salve lettori!
Continuano le presentazioni e le anteprime che riguardano gli autori italiani emergenti e non. Oggi conosciamo insieme Giorgia Penzo, autrice della duologia Red Carpet

La duologia.

In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue.
L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.



È trascorso poco più di un anno dal processo davanti alla Corte di Erebo e, questa volta, i problemi per l’avvocato Scott piovono dall’alto: la Santa Sede vuole che l’Immortality Awaits Corporation chiuda i battenti, pena la scomunica per tutti coloro che entreranno in contatto con gli immortali.
Come se non bastasse, dopo una cena con Elizabeth, Ryan allontana violentemente la ragazza senza una ragione apparente.
Il suo oscuro passato tornerà a tormentarlo nelle vesti di una donna, antica quanto crudele, che stravolgerà le carte in tavola esigendo la vita di Lise. L’unica speranza di salvezza è ritrovare l’oggetto da cui la vampira è ossessionata, andato perduto da ormai seimila anni.
Per Ryan ed Elizabeth inizia una frenetica corsa contro il tempo, guidati dall’enigmatica profezia dell’Oracolo di Delfi: una ricerca che li porterà a far luce sui propri sentimenti e a scoprire quanto cedervi possa essere pericoloso.


Entrambi i libri sono disponibili in formato cartaceo negli store EditoriUniti GDS, Amazon e IBS. E' possibile trovare i romanzi anche sugli scaffali della Libreria all’Arco e della Miskatonic University a Reggio Emilia, alla Lanterna Magica di Palermo e nelle altre librerie su prenotazione. Gli ebook sono disponibili nei principali store online tra cui Kobo, Amazon, Google Play e iTunes.

L'autrice. 

Giorgia è nata a Reggio Emilia il 18 novembre del 1987. Affianca gli studi alla passione per la scrittura – nata proprio sui banchi di scuola – e dopo aver conseguito la maturità magistrale si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Parma. Si laurea a pieni voti nel 2012 e le discipline a cui resta particolarmente legata sono Filosofia e Storia del diritto. Essendo da sempre interessata al passato e ai suoi protagonisti, la storia e la ricerca sono parte integrante del suo approcciarsi al mondo della narrativa. I suoi interessi spaziano dalla mitologia classica, fino all'arte e il cinema. È autrice di diversi racconti inseriti in antologie, tra cui la raccolta horror Asylum100 edita da ST-Books e FATE – Storie di terra, fuoco, acqua e vento edita da I Doni delle Muse. Nel luglio e nel novembre 2013 è uscita per Editrice GDS la sua duologia urban fantasy composta dai romanzi Red Carpet e Asphodel. Entro il 2015 la serie sarà tradotta in francese poi in inglese per il mercato digitale. A marzo 2014, con il racconto urban fantasy/mistery La Stella di Seshat, si classifica al terzo posto nella prima edizione del concorso letterario #SEMantica22 indetto da SEM Edizioni. Il mese successivo l’ebook viene pubblicato nella collana Short List della casa editrice. Nel giugno dello stesso anno, con la casa editrice digitale Genesis Publishing ha pubblicato il saggio storico giuridico I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta – Dal trono al patibolo. Giorgia è una ragazza nerd nata nel posto sbagliato, nell’epoca sbagliata e laureata alla facoltà sbagliata. Nel suo blog parla di arte, letteratura, storia, viaggi, Parigi e – quando capita – dei suoi romanzi.


Questa volta nessuna breve intervista all'autrice, quindi concludo questa presentazione con una citazione tratta dalla duologia di Giorgia, ma non prima di aver precisato che tutto quello che è contenuto in questo post è materiale di proprietà dell'autrice stessa che ho preso dal suo blog, previa autorizzazione.

«Incolpi la gente di credere in Dio considerandola una massa di poveri illusi. Tu ti conforti nella scienza che fa solo congetture. Quali prove concrete hai a sostegno della tua tesi della malattia da cinquecento milioni di dollari?».Scossi la testa come per dire che non ne avevo, ed era la verità. Ipotesi più accreditata non è sinonimo di certezza. È solo più facile per me da accettare, com’è più semplice per chi ha fede pensare che i vampiri siano i dannati terreni che Dio non vuole nemmeno all’inferno.Una lacrima mi rigò la guancia e immediatamente Adam sciolse la presa ad un passo da quella che sarebbe potuta essere la mia fine. Rimasi sdraiata nella stessa posizione in cui mi aveva costretto, supina, e ricominciai a respirare gradualmente senza allontanare i miei occhi dai suoi. Era bello tornare a vivere sotto il suo sguardo.Si avvicinò ulteriormente al mio viso parlandomi sopra le labbra. Le sfiorò più volte con le sue, senza il minimo proposito di baciarmi.«Forse potrebbe essere la morte la vera malattia e noi la legittima cura. Guardami, Elizabeth» bisbigliò alzandomi il mento col pollice. «Ho quasi duecentocinquanta anni e non ne dimostro nemmeno trenta. Magari tra qualche anno scoprirete le origini della patologia che ammorba gli angeli, e allora la rivenderete a coloro che vorranno volare». (Red Carpet)

Alla prossima!

venerdì 1 maggio 2015

Presentazione #9: The Hybrid's Legacy Saga di Francesca Pace.

Salve lettori!
Continuano le mie collaborazioni con gli autori e le autrici emergenti italiani. Oggi incontriamo Francesca Pace (che avevamo già incontrato qui) per presentare la sua saga The Hybrid's Legacy Saga.


The Hybrid's Legacy Saga.

Libro I.

Titolo: Emma.
Autore: Francesca Pace.
Prezzo di copertina: 14,90€; prezzo ebook: 2,99€.
Pagine: 460.
Editore: self.
Genere: urban fantasy.
Formato: carta e elettronico.
Data di uscita: Febbraio 2013.

Disponibile su Amazon.


Emma è una ragazza semplice dall'inconsapevole fascino magnetico. La sua vita tranquilla, al confine dell'invisibilità, verrà sconvolta da un cambiamento radicale ed improvviso che la catapulterà nel complesso e violento mondo di streghe e vampiri. Un'inaspettata e travagliata transizione ne muterà in modo definitivo la natura e l'essenza trasformandola in un essere sovrannaturale mai esistito prima. Quando la straordinaria ragazza, accompagnata dai suoi amici di sempre e da un nuovo e viscerale amore, si troverà ad affrontare con coraggio la sua nuova vita imparando ad amarla e ad amare se stessa come mai prima, scoprirà di possedere uno sconfinato ed incontrastabile potere. È, questa, una appassionante ed intensa storia di amicizia, fratellanza e amore.
Quando Emma giunse, Dimitri e Gabriel erano già coinvolti in una lotta violenta con due degli uomini della terribile vampira dai capelli ramati.Danielle aveva fiutato l’aria, avidamente, e, sentendo l'odore fresco e violento della giovane ibrida penetrarle deciso attraverso i sensi e correre diretto alla mente, aveva sorriso pregustando la sua imminente vittoria. «Ci sei venuta a fare visita bella bambolina?».

Libro II.

Titolo: Gabriel. Il sigillo della tredicesima runa.
Autore: Francesca Pace.
Prezzo di copertina: 14,90€; prezzo ebook: 2,99€.
Pagine: 460.
Editore: self.
Genere: urban fantasy.
Formato: carta e elettronico.
Data di uscita: maggio 2014.

Disponibile su Amazon.


Il secondo capitolo della saga ci traghetta in un'atmosfera dark, sanguinaria e voluttuosa.
Gabriel è un ragazzo come ce ne sono molti. Scapestrato e superficiale, conosce fin troppo presto i dolori che un'esistenza umana porta con sé. Attraverso la sofferenza e la morte impara la caducità della vita e la fragilità dei sentimenti. In una Scozia di fine 1400, Gabriel sceglierà le tenebre e l'oscurità dell'immortalità. Sceglierà di diventare un vampiro. Sangue e morte ne accompagnano l'esistenza vissuta nell'inconsapevolezza e nell'ignoranza del suo dono. Un sigillo che ne cambierà radicalmente le sorti. Una vita, la sua, vissuta al limite con al fianco Andrew, suo fratello, che mai lo abbandonerà neanche quando tutto in lui sembrerà essere perduto. Una storia che abbraccia quasi sei secoli, ricca di cambiamenti e repentini mutamenti che porteranno ad un'intima trasformazione interiore che toccherà il culmine nell'incontro con Emma, l'amore della vita di Gabriel. Sarà proprio l'amore, il motore che muove ogni cosa, a rendergli salva la vita e soprattutto l’anima.
Ogni angolo del suo corpo portava con sé il ricordo di un combattimento, di un momento della sua vita segnato dall'odio. Il giovane uomo, confuso da tali pensieri, alzò lo sguardo, fissandolo nel vuoto, mentre corrugava le sopracciglia pensieroso. Il volto fu segnato da rughe profonde nella triste consapevolezza che nulla di lui riportava all'amore.

Libro III.

Titolo: Vincolo di sangue
Autore: Francesca Pace.
Prezzo di copertina: 14,90€; prezzo ebook: 2,99€.
Pagine: 460.
Editore: self.
Genere: urban fantasy.
Formato: carta e elettronico.
Data di uscita: GENNAIO 2015.

Disponibile su Amazon.


Il terzo capitolo della saga è il romanzo di cambiamento, di crescita. Nulla è come sembra. Il dolore, la morte, la magia...ogni cosa che ruota intorno alla vita di Emma e dei suoi compagni sta per essere sovvertita da un potere arcano e misterioso che entrerà nelle loro vite in modo violento. Le alleanze cambieranno e la schiera di Danielle si arricchirà di uno spietato e quanto mai inaspettato alleato pronto a tutto per prendere la vita di Emma... Anche quando il cuore di Emma vacillerà, incapace di sopportare questa nuova, dolorosa ed impensabile verità, lei dovrà trovare la forza di compiere il proprio destino...dovrà mettere a tacere il suo cuore fin troppo umano e le proprie emozioni...dovrà confrontarsi con la parte peggiore di sé per cercare di salvare il suo mondo. Che ruolo avrà la Congrega dei Guardiani in questa nuova battaglia? L'intimo sentimento che lega i due immortali saprà salvarli? Potrà l'amore assoluto che Emma prova per Gabriel rendergli salva la vita...ancora una volta? Amore, tormento, paura...questi i sentimenti che accompagnano le giornate della bella ibrida che porterà a compimento il suo cambiamento, divenendo una donna forte e coraggiosa in grado di ripristinare gli equilibri del proprio mondo anche a dispetto di un potere maledetto che tenterà di condurla attraverso le tenebre fino al luogo suo più oscuro.
Emma non era mai stata più distaccata. Aveva tagliato fuori ogni sentimento umano ed ogni sensazione o empatia. Si rifiutava di guardare quella donna come si guarda un essere umano. In quel momento Tanja era un mostro sanguinario come lo erano Danielle e Sandra e, come tale, andava trattato.

L'autrice.

Francesca Pace è nata a Roma 34 anni fa. Da sempre appassionata di scrittura e lettura ha scritto racconti e poesie che ha tenuto chiuse in un angolino fino a quando ha preso coraggio e ha deciso di tentare, con Emma, la via della pubblicazione. Abbandonate le fantasie e i desideri di diventare scrittrice subito dopo l'adolescenza , anche e soprattutto a causa delle necessità che si è trovata a fronteggiare, si sè dedicata ad altri studi universitari laureandosi in fisioterapia. E' mamma di due splendidi bimbi ancora piccini e solo ora, una volta abbandonatala la carriera in Italia, e dopo essersi trasferita a Zurigo per seguire il suo cuore, ha rimesso mano alla penna ed eccola qui a proporvi il suo romanzo pensato e scritto come una bella favola moderna da poter raccontare alla sua bimba più grande...Emma ,appunto.

Potete seguire Francesca Pace sulla sua pagina Facebook, su Twitter o direttamente tramite il suo sito

giovedì 16 aprile 2015

Presentazione #7: Gabriele Dolzadelli.

Salve lettori!
Eccomi qui a presentarvi un giovane autore emergente e il suo romanzo. Oggi conosciamo insieme Gabriele Dolzadelli e il suo libro Jolly Roger - La terra di nessuno

Il libro.

La terra di nessuno è il primo volume della saga Jolly Roger, nonché libro d'esordio di Gabriele Dolzadelli.

Ambientato nel 1670, narra le vicende di un giovane irlandese di nome Sid, che intraprende un lungo viaggio verso il Mar dei Caraibi alla ricerca del fratello Alexander. Il viaggo lo porterà fino all'isola di Puerto Dorado, piccolo fazzoletto di terra conteso dalle principali potenze europee dell'epoca (Francia, Inghilterra ed Olanda) che ben 9 anni prima si erano alleate per spodestare gli spagnoli dalla colonia. Sid scoprirà presto come Puerto Dorado nasconde un misterioso segreto e che la scomparsa di Alex ne è strettamente collegata. Intrighi, complotti e sotterfugi farciranno le giornate caraibiche dei protagonisti, mentre una nave pirata ancorata all'orizzonte attende con pazienza la propria occasione.

L'autore.

Ragazzo valchiavennasco di 26 anni (classe 1988). Vive a Chiavenna (SO) con sua moglie Natalie, con cui è sposato da tre anni ed attualmente lavora come panettiere in un'azienda locale.
Sin da bambino ha sempre avuto la passione per i romanzi. Inizialmente accanito fan di Michael Chricton (Jurassik Park, Sfera, Congo e TimeLine solo per citarne alcuni) si è poi lasciato trasportare anche da autori come Ken Follett, George R.R.Martin e molti altri, spaziando dal genere avventuroso ai thriller, fino ad arrivare alla fantascienza.
Se dovesse scegliere tre romanzi a cui è particolarmente legato, direbbe senza ombra di dubbio 10 piccoli indiani di Agatha Christie, Un piano semplice di Scott Smith e Il signore delle mosche di William Golding. Questo perché li ritiene romanzi molto significativi e che riescono a saper mescolare bene le carte in gioco disorientando spesso il lettore riguardo a quali personaggi siano realmente buoni e quali no, disegnando processi di maturazione che portano i protagonisti a passare da un fronte all'altro, spesso senza che ce ne si accorga realmente. Sono stati questi generi di letture, uniti alla sua passione per i telefilm, a dargli lo spunto necessario per buttarsi nella scrittura, volendo creare una storia che potesse racchiudere tutti questi elementi attraverso gli occhi di diversi protagonisti ed un sapiente uso di flashback.
Inizia a scrivere Jolly Roger nel 2012 per poi terminarlo un anno dopo. Il romanzo rimane poi nel cassetto a lungo fino a che, riscuotendo pareri molto favorevoli fra i conoscenti, suoi lettori "zero", decide di provare a debuttare nel mondo dell'auto-pubblicazione. Ora il libro è disponibile online sia in formato cartaceo che in e-book e trova consensi nella critica e nelle recensioni ricevute. L'affetto mostrato dal pubblico gli ha dato la carica necessaria per continuare questa avventura così che nel luglio del 2014 comincia la stesura del secondo volume: Le chiavi dello scrigno, che uscirà nella primavera del 2015.

Come in ogni presentazione che si rispetti, non possono mancare alcune domande all'autore.

Solitamente un autore giovane ed emergente progetta un romanzo per volta. Come ti è venuta l'idea di impegnarti in una saga? E' un progetto molto ambizioso e ammirevole...
Direi che è stato qualcosa di molto naturale. Questo perché quando ho iniziato a scrivere Jolly Roger avevo già in mente una storia che non riguardasse un solo protagonista, ma che comprendesse più sotto-trame, sviscerando diversi personaggi.
Mi avevano molto affascinato romanzi come quelli di Ken Follett (Century Trilogy), George R.R.Martin (Il trono di spade o Wild Cards) e Frank Schätzing (Il quinto giorno) in cui si offre al lettore la possibilità di visionare prospettive diverse di una stessa vicenda.
A questo aggiungiamo il fatto che mi aveva anche entusiasmato l'utilizzo dei flash-back in alcune serie tv odierne, come Lost, Once Upon a Time, Revolution ecc.. che mi avevano ispirato ad usare la stessa tecnica anche su carta, così da dare lo stesso effetto di profondità dei protagonisti.
Il risultato? E' stato quello di avere più personaggi, più storie e più back grounds e di certo non si poteva contenere un progetto simile in un solo libro.
Così ho iniziato a disegnare lo scheletro di una saga che ora sta prendendo sempre più forma.
Non mi sono preoccupato troppo della commercializzazione del prodotto.
Ho semplicemente voluto scrivere quello che mi andava di scrivere. Ne è venuto fuori qualcosa di spontaneo ed originale.

Da quello che ho capito leggendo la tua biografia, sei un lettore "forte" (per usare la terminologia che va di moda in questi tempi e che indica una persona che legge molti libri). Leggere molto ti ha aiutato nella stesura del tuo libro? Ti ha permesso di orientarti maggiormente su un certo stile o, piuttosto, di ricercare certi elementi stilistici e narrativi?
Lettore forte è una parola grossa. Almeno, un tempo credevo di esserlo, ma raffrontandomi con diversi gestori di blog che recensiscono libri, i quali a volte leggono più di 60 romanzi all'anno, ho capito che ho parecchia strada da fare a riguardo!
Comunque, l'aiuto avuto dai libri è stato più sull'uso delle tecniche narrative che sullo stile. Non credo di avere uno scrittore, tra quelli che sono sui miei scaffali, che ha uno stile simile a quello da me utilizzato. Diversi blog hanno definito la mia maniera di scrivere semplice e diretta. Personalmente ho cercato di disegnare le immagini delle situazioni e degli ambienti con poche parole ma ben chiare. Questo è stato molto apprezzato. Spero che continui ad esserlo.

Hai auto-pubblicato il tuo libro. E' stato difficile? E, soprattutto, è stata una scelta obbligata, non avendo trovato una casa editrice fisica disposta a credere nel tuo lavoro, oppure hai sempre creduto nel self-publishing?
Il self-publishing è stata una scelta conseguente ai miei obiettivi iniziali, ossia quelli di avere un'opera per me e i miei amici. Furono loro stessi ad incoraggiarmi a trovare un modo di stampare la mia opera affinché ne potessero avere una copia. Così feci ed in breve mi lasciai anche allettare dall'idea di utilizzare lo stesso strumento per renderla disponibile anche ad altri, soprattutto qui dove vivo io attraverso le cartolibrerie.
E' stato un mondo nuovo che non conoscevo. Un mondo che aiuta molto gli scrittori emergenti ma allo stesso tempo è pieno di insidie.
Al giorno d'oggi sono molti coloro che ricorrono a questo tipo di pubblicazione e dunque ci sono in Italia migliaia e migliaia di autori e romanzi che variano da quelli di qualità a quelli scadenti (dato che nell'auto-pubblicazione non può essere garantita la qualità del libro).
Bisogna imparare a destreggiarsi e credere nel valore del proprio romanzo e nella sua capacità di distinguersi.
In più la difficoltà sta anche nel fatto che l'autore autopubblicato deve svolgere tutte le funzioni che adempie la casa editrice. Deve finanziarsi e pubblicizzarsi e questo può essere arduo.
Ma alla fine, quando vedi che nonostante tutti gli scogli riesci a raggiungere diversi lettori ed appassionarli hai una grande soddisfazione che ripaga tutti gli sforzi.
Fino ad ora sono stato contattato da tre note case editrici, che però mi hanno proposto un contratto a pagamento che ho prontamente rifiutato. Altre non a pagamento mi hanno fatto i complimenti per l'opera ma non era nella loro politica un progetto a più volumi.
Per il momento rimarrò dunque sulla strada del self-publishing ma sono ben disposto a valutare, in futuro, proposte di case editrici non a pagamento che vogliano investire in questo progetto.

Io ringrazio Gabriele per la disponibilità. Gli auguro che il suo romanzo (anzi!, la sua serie di romanzi) possa avere un buon riscontro di pubblico e critica.
Alla prossima!

martedì 10 marzo 2015

IntervistAutore #14: Andrea Righi.

Salve lettori!
Eccomi qui con un'intervista fresca fresca. Finalmente, dopo molte donzelle, oggi ho il piacere di introdurvi Andrea Righi, scrittore esordiente che, sono sicura, apprezzerete molto dopo aver letto questa nostra chiacchierata.

Nome, Cognome, Età.
Andrea Righi, 38 anni.

Professione.
Impiegato tecnico nel settore metalmeccanico.

Aspirazioni professionali .
Non è che io abbia aspirazioni più che altro coltivo un sogno: diventare scrittore.

Raccontaci qualcosa di te.
Sono nato nella provincia emiliana, a Castelfranco Emilia, tra vigna, grano e nebbia, e cresciuto li. Ho fatto solo gli studi superiori poi ho subito iniziato a lavorare. Amo la montagna,gli spazi aperti e i colori della mia campagna, mi piace parlare e scrivere.

Visto che questo è un blog che parla di libri, vorrei sapere qual è il tuo libro preferito e perché. E magari anche qual è il tuo autore preferito.
Ho due libri preferiti: Il vecchio e il mare di Hemingway, per la potenza della storia che racconta, e  Due di due di De Carlo, che mi ha cambiato la vita.

In che modo il libro di De Carlo ti ha cambiato la vita?
Il libro di De Carlo è stato un pugno nello stomaco in un momento di crescita, una spinta che ti butta a terra mentre cammini. Mi sono guardato dentro parecchio e ho capito l'importanza del rapporto amici-tempo, che è eterno. Mi ha fatto guardare meglio le persone e anche me stesso. Avevo tanti Guido Laremi attorno e non li avevo mai notati.

Quando è nata la tua passione per la scrittura? E da dove pensi sia scaturita?
Scrivo da sempre poesie e canzoni.

Scrittore, poeta e paroliere. Ti senti tutte queste cose insieme o sono tre parti di te completamente distinte?
Cosa mi sento? Tutti e tre e nessuno dei tre...Scrivo per esprimere emozioni e per comunicare. Quello che esce lo prendo. Però mi piace raccontare quindi credo che la prosa sia la mia strada.

Da quando scrivi in modo regolare e, permettimi il termine, serio?
A scrivere seriamente ancora devo iniziare.

Potendo descrivere il tuo stile con tre aggettivi, quali sceglieresti e perché?
Il mio stile? Mmmhhh...Mio (sicuramente!), cupo e criptico perché ha sempre un senso nascosto.

Quanti lavori hai portato a termine? Ti va di elencarli e raccontarci qualcosa di essi?
Il mio primo romanzo si chiama  SAMHAIN. E' un libro horror-thriller ambientato nei luoghi a me cari: Bologna, Castelfranco e Augusta (Sicilia), la città di origine di mia moglie.

Hai qualche altro lavoro pronto nel cassetto, magari una raccolta di poesie? Oppure ancora non hai pensato a progetti futuri?
Ho un altro lavoro e mille idee per i prossimi ma non svelo nulla.
(Giustamente!, ma io la domandina insidiosa la faccio sempre!)

Come hai fatto a pubblicare i tuoi lavori? Ti sei affidato ad una casa editrice o hai fatto da te?
Ho pubblicato il mio primo lavoro con una piccola casa editrice locale.

La scelta di pubblicare il tuo romanzo con una piccola casa editrice è stata dettata dalla voglia di ottenere come prodotto finale un libro cartaceo al posto del sempre più diffuso e-book oppure è frutto del caso e delle coincidenze della vita?
Ho scelto la casa editrice più comoda che mi dava la possibilità di lavorare nel mio silenzio e di autogestirmi. È per meriti che voglio emergere, non per pubblicità.
(E bravo Andrea! Il mondo dell'editoria oggi non è affatto semplice, ma con questo spirito sono sicura che riuscirai ad emergere!)


Anche questa intervista è terminata. Spero vi siate divertiti a leggerla e che lascerete un segno (ovvero un commento) del vostro passaggio. Io ringrazio Andrea per la disponibilità! 
Alla prossima!

venerdì 6 marzo 2015

IntervistAutore #13: Consuelo Murgia.

Salve lettori!
Dopo settimane di attesa tornano le interviste agli autori. Oggi conosciamo insieme Consuelo Murgia. Leggete cosa mi ha raccontato.

Nome, Cognome, Età.
Consuelo Murgia, 31 anni.

Professione.
Insegnante di inglese precaria part-time

Aspirazioni professionali .
Scrittrice e traduttrice di romanzi dall'inglese e dallo spagnolo all'italiano

Raccontaci qualcosa di te.
Consuelo Murgia nasce a Roma il 26 luglio 1983 da padre sardo e madre d’origine abruzzese, ma di fatto ha sempre vissuto in provincia. Nel 2002 consegue la maturità scientifica con 100/100. Nel 2005 si laurea in lingue con 110 e lode e nel 2008 consegue anche la laurea magistrale, sempre con il massimo dei voti. Spinta dalla sua passione per la letteratura postcoloniale, scrive la prima tesi su Andrea Levy e la Black British Literature, mentre la seconda è incentrata sullo Sri Lanka.
Nel 2004 effettua uno stage presso la redazione magazine di RaiNews24 e nel 2005 riceve una borsa di studio per un corso di tedesco a Vienna. Nell’anno scolastico 2006-2007 lavora in Austria come assistente di lingua italiana, grazie all’apposito bando del Ministero dell’Istruzione. Nell’estate del 2007 invece insegna italiano presso la Sociedad Italo-Mexicana Dante Alighieri di Monterrey. Una volta conclusi gli studi universitari, inizia a collaborare con vari istituti di ricerche di mercato e centri di formazione di Roma, oltre a lavorare come traduttrice per agenzie di traduzione sia in Italia che all’estero.
I suoi quattro diari di viaggio in Messico sono stati pubblicati sul sito Paesi Online, mentre una poesia e un racconto sono apparsi sulla rivista SitoPreferito Magazine. Il racconto Monteperdido è stato invece pubblicato da Robin Edizioni nell'edizione 2010 della raccolta Racconti di Provincia. Su Amazon è possibile trovare i romanzi Granito e Fichi d’India e In Crisi, la raccolta di racconti Incubando Altre Storie e la raccolta di poesie e disegni Le Mie Mani Da Mostro. Attualmente risiede a Monterotondo con il marito messicano e la figlia.

La passione per la letteratura postcoloniale da dove nasce?
Nasce dalla mia attrazione per i luoghi lontani ed esotici. Quando andavo a scuola, la mia parte preferita del programma di geografia era quella che parlava dei Paesi extraeuropei, in quinta elementare come argomento d’esame ho scelto la tratta degli schiavi tra Europa, Africa e America, in terza media mi sono concentrata sulla problematica del Terzo Mondo e in particolar modo sul Brasile e la deforestazione dell’Amazzonia e alla maturità invece mi sono presentata con l’imperialismo tra Ottocento e Novecento. Come vedi, è una passione che ha radici lontane.

Visto che questo è un blog che parla di libri, vorrei sapere qual è il tuo libro preferito e perché. E magari anche qual è il tuo autore preferito.
Il mio libro preferito è Love’s Affliction di Fidelis O. Mkparu e mi è piaciuto perché parla della travagliata storia d’amore tra un ragazzo nigeriano e una ragazza bionda e ricca negli Stati Uniti di fine anni Settanta. La mia autrice preferita invece è Lucía Puenzo perché nei suoi romanzi affronta sempre tematiche spinose, ma intriganti come quella dei nazisti rifugiatisi in Argentina dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Finalmente un'insegnante di inglese che non mi dice che la sua autrice preferita è Jane Austen e il suo libro preferito Cime Tempestose. Niente Austen nella top3 degli scrittori preferiti?
No, direi di no. Un paio di anni fa ho letto il romanzo Emma di Jane Austen e l’ho trovato piacevole e ben scritto, ma come altri della stessa autrice parla di una giovane alla ricerca dell’amore della sua vita, sogno che i personaggi della Austen riescono sempre a coronare, mentre purtroppo l’autrice non ci è riuscita nella sua vita reale. Insomma, secondo me i romanzi di Jane Austen sono come delle telenovelas ante litteram.

Quando è nata la tua passione per la scrittura? E da dove pensi sia scaturita?
La mia passione per la scrittura è nata da bambina ed è scaturita leggendo.

Da quando scrivi in modo regolare e, permettimi il termine, serio?
Durante l’infanzia e l’adolescenza scrivevo il mio diario segreto, ma mi sono decisa a scrivere un vero e proprio romanzo solo dopo essermi sposata.

Insomma il matrimonio ha segnato una svolta nella tua carriera da scrittrice. Tuo marito e la tua famiglia ti appoggiano in questo cammino?
Sì, sicuramente. Ho deciso di scrivere non più solo per me stessa, ma anche per gli altri, per far sapere a mia figlia chi era sua madre prima della sua nascita e per lasciare una traccia di me nel mondo, perché con il ricordo si può prolungare una parte della propria esistenza oltre i limiti temporali che ci sono concessi in questo mondo. Mio marito spera tanto che io riesca a vendere i diritti per la trasposizione cinematografica dei miei libri.

Quanti lavori hai portato a termine? Ti va di elencarli e raccontarci qualcosa di essi?
Finora ho scritto due romanzi, una raccolta di racconti e una raccolta di disegni e poesie.
Granito e Fichi d’India è un romanzo fortemente autobiografico che narra, sotto mentite spoglie, la mia vita fino ai ventisei anni e affronta quindi tematiche come il primo amore e quelli successivi, il bullismo a scuola, i viaggi all'estero, gli studi universitari, il lavoro precario e frustrante in un call center, l’incontro su internet con quello che ora è mio marito, tre anni di relazione a distanza Italia-Messico e infine il matrimonio.
In Crisi invece è la storia di una famiglia italiana alle prese con i problemi della società odierna: perdita del posto fisso, rapporti di coppia che si incrinano, scuole in cui vengono promossi tutti a prescindere dal merito, discriminazione delle donne con figli sul lavoro, convivenza difficile tra italiani e immigrati e fra stranieri vecchi e nuovi, coppie miste e crisi d’identità nazionale, adozioni internazionali e la speranza, un concetto costantemente ripetuto dai telegiornali per ammansire le masse ma che, se da un lato può essere una salvezza, dall'altro si rivela essere una condanna, convincendo la gente ad accettare sempre la realtà per quella che è, senza cercare mai di migliorarla.
Passando ai racconti, posso dire che Incubando Altre Storie è una raccolta che riunisce dei brevi testi eterogenei scritti nel corso di vari anni. Alcuni affrontano temi concreti come il lavoro precario, la morte di persone vicine alla propria famiglia e l’aborto spontaneo, altri invece sono trascrizioni di sogni in cui spesso il tema ricorrente è il Messico.
E per concludere, Le Mie Mani Da Mostro è una raccolta che riunisce la maggior parte dei disegni e delle poesie da me scritte a partire dagli anni Novanta. Alcune di esse parlano d’amore, altre invece sono riflessioni sullo scorrere del tempo e la brevità dell’esistenza.

Nei tuoi romanzi affronti tematiche importanti. Hai avuto un buon riscontro tra il pubblico o è stato difficile promuovere i tuoi lavori?
Ho avuto un discreto riscontro di pubblico, ma mi auguro che aumenti nel tempo. Sicuramente affrontare tematiche importanti non aiuta, visto che molte persone preferiscono dedicarsi a letture di pura evasione, ma io non potrei mai scrivere qualcosa in cui non credo.

Come hai fatto a pubblicare i tuoi lavori? Ti sei affidato ad una casa editrice o hai fatto da te?
Ho proposto i miei lavori a varie case editrici, ma le uniche che mi hanno risposto affermativamente sono state quelle che ho poi scoperto essere a pagamento e così ho deciso di ricorrere al self-publishing, prima con ilmiolibro e poi con Amazon KDP e devo dire che quest’ultima opzione mi ha dato maggiori soddisfazioni permettendomi di raggiungere centinaia di persone, perché mentre Il mio libro è un sito frequentato praticamente solo da aspiranti scrittori, ad Amazon si rivolgono anche i semplici lettori ed è quindi molto più facile trovare gente disposta a leggere i tuoi libri.


Ringrazio Consuelo per la sua disponibilità. Vi lascio alcuni link che la riguardano: pagina Facebook e blog, inoltre qui trovate i suoi lavori Granito e Fichi d’IndiaIn CrisiIncubando Altre Storie e Le Mie Mani Da Mostro.
Alla prossima!

martedì 20 gennaio 2015

Il mio lieto fine, Eilan Moon.

Titolo: Il mio lieto fine.
Autore: Eilan Moon.
Formato: E-book.

Trama: Serena è un agente letterario di Milano. Si sente realizzata e ama il proprio lavoro. Quando sulla sua strada si incroceranno i destini di Christian e Nicola, la vita di Serena cambierà. Lei, che non aveva mai cercato di piacere a nessuno e che era sempre stata se stessa, si ritroverà a indossare una maschera per piacere al proprio principe azzurro. Ma Serena ha davvero bisogno del principe azzurro o piuttosto dell’indomabile pirata?
La vera storia di una ragazza che non credeva di poter essere una principessa.





Anche questa volta, mi sento di premettere che ho ricevuto questo romanzo (in formato digitale) direttamente dall'autrice che me lo ha donato in occasione dell'intervista uscita per questo blog. 

Il romanzo o racconto lungo, dato che sono 134 pagine e, come avrete capito, per me si inizia a parlare di romanzo dalle 200 pagine in su (che poi nulla ha a che vedere con la recensione questa considerazione, scusate!), è carino, scorrevole e ben scritto. 
Per chi, come me, non è appassionato del genere è un tantino difficile giudicare un romanzo di questo tipo perché mancano i riferimenti o i termini di paragone. Ci proverò comunque.

Nella premessa o nell'introduzione (ora non ricordo), viene precisato che la storia è ispirata a episodi di vita vissuta e che, ovviamente, i nomi sono stati cambiati per tutelare la privacy dei veri artefici di questa vicenda. Con questa premessa, mi aspettavo qualcosa di diverso, non so!, forse perché sono abituata a tutt'altro genere...non che la storia non sia intrigante e coinvolgente, anzi!, però la vicenda narrata esula dal concetto che ho io in testa di "vita vera". Poi i confini che identificano la vita vera sono soggettivi, quindi...
Però il primo capitolo del romanzo mi aveva messa un tantino in guardia. Mi sembrava troppo frettoloso nell'introdurre tutta la vicenda, ma già dal secondo la storia ha assunto un ritmo meno serrato che mi ha attirata molto di più e che si è protratto per tutto il romanzo.
I personaggi sono tutti belli, ricchi, giovani e rampanti. Questo mi ha ricordato i personaggi di molti altri libri letti (per me solo quelli di Sylvia Day) e sentiti nominare. Ecco, questa è la nota stonata di tutti i romanzi di questo tipo e, quindi,  anche di questo. Io odio i personaggi perfetti fino all'eccesso. Preferisco un personaggio meno costruito e più umano (ecco la seconda considerazione che non fa proprio parte della recensione...oggi sto divagando!).

Dopo un monologo contenente due considerazioni che esulano dalla recensione di Il mio lieto fine e alcune digressioni, cercherò di sintetizzare il mio pensiero su questo romanzo. 
Il romanzo è scorrevole, ben scritto, curato e piacevole. Il triangolo amoroso e gli scrupoli sentimentali reggono bene e la storia non è noiosa. Il finale (che non vi svelo!) mi ha ricordato molto la puntata conclusiva de Il commissario Manara programmato in Rai alcuni anni fa, ma manco questo centra molto con la recensione! 
Per chi ama il genere credo sia un'ottima lettura! Quindi lo consiglio alle appassionate!
Ogni tanto leggo pure io romanzi e racconti di questo tipo per staccare un po' tra un classico e l'altro e, a volte, mi è capitato di leggerne di carini. Questa è una di quelle volte. Ho letto Il mio lieto fine volentieri e in breve tempo. E' stata una lettura fluida e intrigante.
E, tanto per la cronaca, io avrei scelto Nico dalla prima volta che è comparso sulla scena! Altro che scrupoli e ripensamenti. Le donne prediligono sempre il pirata, il principe azzurro è superato!...

lunedì 19 gennaio 2015

IntervistAutore #10: Eilan Moon.

Oggi conosciamo un'altra autrice giovane. Infatti, per la rubrica "IntervistAutore", vi propongo la mia intervista a Eilan Moon. Leggete cosa mi ha raccontato.

Nome, Cognome, Età.
Eilan Moon, 34 anni.

Professione.
Al momento sono quasi disoccupata, l’azienda dove lavoro sta chiudendo e io sono alla disperata ricerca di un lavoro.

Aspirazioni professionali.
Non ho aspirazioni particolari a livello lavorativo, se invece parliamo di arte e ciò che amo davvero fare, allora ammetto che il mio sogno sarebbe quello di poter mantenere me e la mia famiglia attraverso la scrittura.

Raccontaci qualcosa di te.
Eilan Moon nasce dal mio bisogno di condividere i miei scritti, quindi viene alla luce nel 2012 quando apro un blog letterario e inizio a diffondere le mie storie brevi, per poi pubblicare il mio romanzo d’esordio –primo della omonima trilogia- R.I.P. Requiescat In Pace. Ho pubblicato poi l'urban fantasy Teufel, il Diavolo scritto a quattro mani con la sociologa Antonella Ghidini. La mia ultima fatica è un romance contemporaneo dal titolo Il mio lieto fine che ho scritto ispirandomi a una storia reale. Per mia scelta i miei romanzi sono auto pubblicati, ma nonostante questo curati nei minimi particolari: a livello di editing del testo, le copertine, la trama e gli scenari al loro interno.

Si può dire che sei una scrittrice versatile. Racconti brevi, urban fantasy, romance contemporaneo. Sono tutti generi che ti appartengono da sempre oppure li hai scoperti un po' per volta?
Come lettrice ho sempre letto di tutto, saggi compresi, quindi posso dire che i miei scritti mi appartengono tutti, le storie le ho nel sangue e le parole mi permettono di mostrarle agli altri. Se ho un genere che prediligo? Quello sì. Come lettrice il mio preferito è sicuramente l'urban fantasy, il paranormal romance e l'horror con tutti i suoi sottogeneri. Invece come autrice dipende dal momento in cui mi trovo e dal mio umore.

Visto che questo è un blog che parla di libri, vorrei sapere qual è il tuo libro preferito e perché. E magari anche qual è il tuo autore preferito.
Questa è una domanda davvero difficile perché non saprei sceglierne uno. Allora, sicuramente dei contemporanei ci sono Veronica Roth e Gena Showalter con la sua trilogia che ha per protagonista Alice Bell. Se parliamo di grandi opere, ho un amore particolare per l’Iliade di Omero, per Pascoli e per Dante Alighieri.

Omero, Pascoli, Dante. Questi tre grandi poeti ti hanno aiutato a diventare la scrittrice che sei oggi? 
No. Ciò che scrivo io non può minimamente essere paragonato o anche solo nominato al fianco di questi autori indimenticabili.

Quando è nata la tua passione per la scrittura? E da dove pensi sia scaturita?
Io scrivo da sempre o almeno da quando ricordo. Il sogno di diventare una autrice iniziò dopo aver visto alla televisione il film All'inseguimento della pietra verde dove la protagonista, scrittrice famosa, vive una serie di avventure in stile Indiana Jones e ovviamente incontra l’amore. All'epoca avevo nove anni.

Da quando scrivi in modo regolare e, permettimi il termine, serio?
Da otto anni.

Una scrittrice in erba! La tua famiglia ti ha sempre incoraggiata e sostenuta o non ha sempre condiviso la tua sfrenata passione per la scrittura?
La mia famiglia è diversa adesso da quando ero una ragazzina. Da bambina mia madre non mi ha mai spinta a coltivare i miei sogni e mio padre non è uno che legge... ora c'è mio marito che più che incoraggiare diciamo che accetta questa passione, mio figlio un po' meno: vorrebbe la mamma sempre con sé, mi auguro che nel futuro le cose cambino in meglio.

Quanti lavori hai portato a termine? Ti va di elencarli e raccontarci qualcosa di essi?
Come dicevo prima, a oggi ho pubblicato quattro lavori. Un gotico, un urban fantasy, una breve raccolta, anzi brevissima, di storie dell’orrore e un romanzo d’amore contemporaneo. A breve uscirà il secondo capitolo della trilogia gotica: R.I.P.

Come hai fatto a pubblicare i tuoi lavori? Ti sei affidato ad una casa editrice o hai fatto da te?
Per mia scelta ho optato per l’auto pubblicazione, questo dopo aver iniziato a entrare e comprendere il mondo dell’editoria moderna, dove la differenza la può fare solo un grande editore con i giusti investimenti, mentre i piccoli e medi editori hanno ben poco da offrire agli esordienti e agli emergenti. Questo lo dico con causa per esserci passata attraverso, ma devo anche dire a tutti che i piccoli editori italiani fanno tutto quel che possono e che è in loro potere per dare il meglio e dovrebbero essere maggiormente considerati dai lettori e dai librai.

Se dovessi dare un consiglio ad un giovane scrittore che vuole pubblicare il suo primo lavoro, quale sarebbe? 
Non credo proprio di essere nella posizione di dispensare consigli, l'unica cosa che posso dire è di non aver fretta e di leggere e rileggere centinaia di volte il proprio lavoro, di farlo leggere ad altri e imparare ad accettare le critiche e i consigli. Troppo spesso, sia da autrice che da lettrice, mi sono ritrovata in mano opere non curate e scritte in una lingua che non è definibile "italiano corretto". Credo che la conoscenza della nostra lingua scritta sia la parte fondamentale del ruolo di autore, il resto si vedrà con il tempo.

Infine, la fatidica domanda: e-book o libro cartaceo?
Fino a qualche tempo fa avrei detto: cartaceo forever, ma ora è diverso. Se devo scegliere prediligo il formato digitale, in questo periodo della mia vita. Le motivazioni sono diverse. Prima di tutto il risparmio economico che per me è diventato un "must"; seconda cosa, mi muovo molto e portarmi dietro dei bei libroni pesanti diventa scomodo, il reader è leggero e pratico e grazie a lui posso portare con me la mia libreria completa! Ovviamente mi piacciono ancora i libri in carta, ma i miei acquisti sono prevalentemente digitali, al momento.

Io ringrazio di cuore Eilan Moon per essersi prestata all'intervista. Se volete seguirla o sapere qualcosa di più del suo lavoro, potete seguire la sua pagina Facebook
Alla prossima intervista!

domenica 18 gennaio 2015

Per favore, uccidimi, Angela Volpe.

Titolo: Per favore, uccidimi.
Autore: Angela Volpe.
Formato: E-book.

Trama: Christopher Evans è concentrato sulla sua carriera universitaria, ma una serata piovosa porta con sé un incontro intrigante e surreale, che lo immergerà in un mondo di cui non sospettava l’esistenza. Coinvolto suo malgrado in eventi tragici, scoprirà il suo lato battagliero e lo metterà a disposizione di una ragazza speciale, destinata a cambiare le sorti di molti.



Premetto che ho ricevuto questo racconto breve in formato e-book direttamente dall'autrice in occasione dell'intervista che le ho proposto proprio per questo blog. 
Detto questo, ammetto di aver apprezzato questo racconto. Fluido, scorrevole, con le giuste dosi di attesa e sorpresa. Adatto a chi non ama particolarmente il genere. Si legge in poche ore. Personalmente, se fosse stato un tantino più lungo, sarei stata contenta.
Il racconto mi è piaciuto anche perché i richiami a Le Fanu e Stoker sono abbastanza evidenti e, come sapete bene, io li ho adorati entrambi nel corso del 2014. 
Sebbene sia un racconto breve, nulla è lasciato al caso. Personaggi, ambientazione e situazioni sono ben descritti, tutto è curato nel dettaglio. 
Io ve lo consiglio. Una lettura piacevole e scorrevole, adatta anche come stacco tra due letture lunghe e faticose.

venerdì 16 gennaio 2015

IntervistAutore #9: Angela Volpe.

Riprende il ciclo di interviste all'autore che avevo interrotto prima di Natale. Oggi conosciamo insieme Angela Volpe, scrittrice con all'attivo un romanzo e un racconto breve (molto bello peraltro!).

Nome, Cognome.
Angela Volpe.

Professione. 
Impiegata assicurativa

Aspirazioni professionali.
Credo sia più corretto parlare di aspirazioni artistiche, è troppo presuntuoso pensare di poter fare la scrittrice di professione! Mi piace il mio lavoro, anche se vorrei più tempo libero per dedicarmi alla scrittura. 

Raccontaci qualcosa di te.
Sono nata e cresciuta a Verona. Sono un’accanita lettrice da sempre, ma negli ultimi anni mi sono particolarmente affezionata al genere fantasy, distopico, steam punk. L'altra mia grande passione è la musica (specialmente rock), che traspare dai miei scritti, infatti ogni capitolo del mio primo romanzo inizia con frasi riprese da brani musicali.

Visto che questo è un blog che parla di libri, vorrei sapere qual è il tuo libro preferito e perché. E magari anche qual è il tuo autore preferito. 
È difficile come scegliere una stella nel firmamento, ma diciamo che uno dei romanzi che più mi ha ispirato è Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Ho più di un autore preferito per ogni genere letterario, ma se devo sceglierne uno in particolare, nomino l’autrice di cui ho letto più libri in assoluto: Agatha Christie.

Quando è nata la tua passione per la scrittura? E da dove pensi sia scaturita? 
Ho ricordi abbastanza nitidi di quando mi assegnavano i primi temi alle elementari e già allora mi piaceva molto scrivere, quindi non so determinare un momento preciso in cui è nata questa passione, ma credo senza dubbio che sia scaturita dall'amore per la lettura.

Da quando scrivi in modo regolare e, permettimi il termine, serio? 
Ho iniziato seriamente a raccogliere e assemblare i miei appunti e le pagine ‘volanti’ nel 2010. Scrivo regolarmente (almeno 3 pagine al giorno!) dal 2011.

Quanti lavori hai portato a termine? Ti va di elencarli e raccontarci qualcosa di essi? 
Il mio primo romanzo compiuto e pubblicato da una casa editrice (non a pagamento, ci tengo a sottolinearlo) si intitola Darkness and Hope. Si tratta di un urban fantasy/paranormal romance nel quale c’è tutto: azione, sentimenti, mistero, personaggi interessanti. Amo la storia che ho scritto, perciò mi fermo qui per non cadere nell’auto celebrazione, per un giudizio imparziale potete leggere le recensioni su Goodreads. Recentemente ho pubblicato un racconto breve in formato elettronico, Per favore, uccidimi, è il mio primo esperimento di self publishing e mi sarà di aiuto per decidere in che forma pubblicare il mio secondo romanzo, Sorrow and Devotion. Quest’ultimo è il seguito di Darkness and Hope e si distingue da esso soprattutto perché cambia la voce narrante. Ho già ricevuto due proposte di pubblicazione (da case editrici non a pagamento!) ma solo in formato elettronico. Nel frattempo ho scritto due racconti romantici, stile chick lit, il primo dei quali verrà pubblicato da una casa editrice abbastanza conosciuta. 

Ho avuto la fortuna di leggere il tuo racconto breve Per favore, uccidimi. Devo dire che è stata una lettura molto piacevole. Ho notato che la protagonista femminile si chiama Carmilla come il personaggio ideato da Le Fanu. È una coincidenza o è voluto!? 
Il racconto è un breve prequel del romanzo Darkness and Hope, e il riferimento a Le Fanu è voluto. Mi piaceva l'idea di creare una sorta di ponte tra le due storie, perché Carmilla è la storia gotica che preferisco.

Ho notato nel tuo racconto dei richiami, o almeno credo, presi da Le Fanu, Stoker e, permettimi, una famosa serie tv. Mi sbaglio? 
Io adoro la scrittura arcaica e raffinata di Le Fanu e Stoker, perchè riescono a creare suspance pur senza descrivere scene violente e ho cercato di trarre ispirazione da loro anche per lo stile narrativo. Al Pisa Book Festival, il relatore che mi ha intervistata ha affermato candidamente “L'atmosfera di Darkness and Hope a tratti mi ha ricordato Buffy the vampire slayer”. Onestamente, mentre scrivevo non me ne sono accorta, ma mi fa piacere. È uno dei telefilm dark che più ho amato e spero che la mia eroina sia all'altezza del paragone con Buffy!

Nei ringraziamenti alla fine del tuo racconto hai scritto che il tuo primo romanzo verrà tradotto in inglese. Sei contenta che il tuo lavoro esca dai confini nazionali o ti spaventa? 
Il racconto Per favore, uccidimi sarà tradotto in inglese e ne sono entusiasta! Ho di proposito voluto pubblicarlo in self publishing, in modo da essere totalmente padrona dei diritti ed essere libera di tradurlo. Sarebbe magnifico se la casa editrice decidesse di far tradurre anche Darkness and Hope, ma la scelta spetta a loro e per il momento non l'hanno proposto.

Come hai fatto a pubblicare i tuoi lavori? Ti sei affidato ad una casa editrice o hai fatto da te? 
Ops, temo di aver già risposto nella precedente domanda! Conosco i lati positivi del self publishing: libertà totale di decisione e soprattutto la sicurezza di mantenere i diritti sull’opera, tuttavia sento la necessità di essere spalleggiata da un editore, anche se questo non significa avere delle agevolazioni concrete. La piccola editoria non spende tempo e denari nella promozione, che è sempre a carico dell’autore, però offre un appoggio che mi fa sentire meno sola in questo vasto oceano. Per questo motivo continuerò a cercare un editore per i miei prossimi scritti.

Infine, la fatidica domanda: e-book o libro cartaceo?
In questi giorni, dovendo decidere per i miei futuri romanzi, mi sto ponendo il grande dilemma: digitale o cartaceo? La maggior parte dei miei lettori è ancora affezionata al cartaceo, ma probabilmente il digitale potrebbe diffondersi con più facilità. Spero di non dover scegliere, mi piacerebbe trovare una casa editrice disponibile a pubblicare in entrambi i formati!

Io ringrazio Angela per essersi prestata all'intervista. Vi lascio i link al suo sito e al suo profilo Twitter se volete conoscere qualcosa in più sui suoi lavori.
Alla prossima!